Progetto di sperimentazione per la definizione e lo sviluppo di una metodologia didattica innovativa per l’inclusione scolastica di studenti/atleti

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Descrizione

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Il progetto di sperimentazione oggetto del presente documento si riferisce al processo mirato all’implementazione di una metodologia didattica innovativa che risponde a necessità puntuali già rilevate, tra gli altri casi, nell’ambito dell’iniziativa scolastica della società Juventus, il quale potrebbe tuttavia essere declinato su tutta la comunità sportiva nazionale.

Obiettivi

A modo di riepilogo vengono elencati in seguito i principali obiettivi:

  1. Implementare un progetto ANNUALE di SPERIMENTAZIONE DIDATTICA al fine di sviluppare una METODOLOGIA INNOVATIVA di INCLUSIONE SCOLASTICA per studenti il cui consistente e crescente impegno sportivo non rende pienamente percorribile la tradizionale ed esclusiva richiesta di frequenza in aula.
  2. Definire un processo di RICERCA E SVILUPPO con l’obiettivo di favorire la CONTINUITA’ del programma di scuola superiore fino all’esame di stato anche in situazioni di eccezione, a conclusione del percorso di scuola dell’obbligo.
  3. Proporre percorsi di studio PERSONALIZZATI basati su COMPETENZE ESSENZIALI e OBIETTIVI MINIMI lavorando nel margine dell’autonomia scolastica e nel rispetto delle indicazioni ministeriali (decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e successive modificazioni) definendo nel contempo INDICATORI, PARAMETRI e STRUMENTI – reali o virtuali – di valutazione scolastica in funzione della peculiarità del contesto e dell’utenza.
  4. Modificare il concetto tradizionale di “gruppo classe” senza trascurare gli equilibri essenziali della relazione umana IN PRESENZA ed il RAPPORTO VIRTUALE affinché sia salvaguardato il senso di appartenenza dell’atleta nei confronti della propria scuola e della società sportiva di appartenenza.
  5. Contribuire allo sviluppo del concetto di SCUOLA DIGITALE per una didattica “sempre e ovunque” operando in un’ottica di eINCLUSION ed eliminando ogni barriera legata allo spazio fisico e alla dimensione temporale al fine di contribuire alla prevenzione di un FUTURO DISAGIO SOCIALE.
  6. Elaborare una metodologia didattica che permetta di aumentare negli studenti/atleti la MOTIVAZIONE ALLO STUDIO utilizzando strumenti, social network e piattaforme di comunicazione vicini ai giovani al fine di stimolare la loro curiosità nei confronti dell’apprendimento.
  7. Sfruttare la libertà di scelta TECNOLOGICA che supera il vincolo di edizioni cartacee costruendo e identificando MATERIALI UTILI da capitalizzare.
  8. Identificare i requisiti necessari del PROFILO IN ENTRATA dello studente nonché regolamentare con NORME concrete e specifiche la DISCIPLINA COMPORTAMENTALE in relazione al rapporto studente/scuola.
  9. Costruire ed investire su un percorso di ALTA FORMAZIONE PER DOCENTI in funzione di una rilevante necessità di specifica preparazione e qualificazione oltre a stabilire la nuova figura professionale del TUTOR scolastico presso la società sportiva e lavorare per l’eventuale definizione di un apposito schema di specializzazione in prospettiva.
  10. Stabilire la base per lo sviluppo di un sistema nazionale di Tutoraggio in sede a NES (Nuclei Educativi Sportivi) volti a supportare nel percorso scolastico piccoli gruppi di atleti presso la propria sede sportiva adeguandosi in modo flessibile ai ritmi di allenamento e di impegno sportivo.

Motivazioni e metodologia

Volendo mantenere una continuità nel percorso di studi, gli studenti che oggi per motivi sportivi si vedono allontanati per alcuni mesi o per l’intero anno scolastico dalla società sportiva di appartenenza, per vincoli legislativi, hanno soltanto opportunità di presentarsi alle prove di idoneità dietro a una preparazione in autonomia, attenendosi ai programmi e ai materiali di riferimento che il corpo docente pubblica all’inizio dell’anno scolastico.

La supervisione del lavoro dello studente in prestito ad altra società deve essere a carico della famiglia del calciatore o della società sportiva ospitante.

In tale contesto, con il fine di offrire un servizio aggiuntivo ai giovani atleti, si colloca il progetto sperimentale di WEBschool che, sotto specifiche condizioni e requisiti, auspica un’importante ricaduta a livello nazionale e in particolare nei futuri istituti ad indirizzo sportivo, secondo esempi già esistenti in altri Paesi europei (Spagna, Svizzera…).

Nasce così un Living LAB, nella sua definizione di “ambiente di innovazione aperta, in situazioni di vita reale, nei quali il coinvolgimento attivo degli utenti finali permette di realizzare percorsi di co-creazione di nuovi servizi, prodotti e infrastrutture sociali”. Si tratta di una riformulazione di modelli preesistenti centrati sullo studente, con un approccio nel quale però lo studente non solo è posto al centro del processo di sviluppo, ma anche dell’utilizzo di nuovi prototipi di prodotti e servizi, non più all’interno di laboratori dedicati ma in contesti di vita reale.

Con questo approccio agli studenti tesserati per le diverse società sportive, ma allontanati temporaneamente o definitivamente dalla società di appartenenza,viene data la facoltà di usufruire del servizio di accompagnamento didattico, sotto la guida di un apposito corpo docente guidato dalla figura di un tutor che coordina le varie attività e procedure.

.Il progetto si propone di stimolare gli studenti a sfruttare appieno le potenzialità delle tecnologie digitali che permettono a docenti e studenti di rimanere “collegati” tramite una piattaforma digitale, già collaudata tra gli altri, all’interno dello Juventus College per la didattica in aula, e proseguire il percorso didattico in ogni luogo e in ogni momento, recuperando così facilmente il tempo che l’attività sportiva sottrae all’attività scolastica in aula.

Pur non essendoci la condizione di una presenza fisica, i seguenti indicatori sono utilizzati per misurare la frequenza e l’impegno dello studente:

  • Rispetto delle scadenze per la consegna di lavori o compiti assegnati
  • Rispetto degli appuntamenti con i docenti delle varie discipline via skype
  • Frequenza del contatto con il tutor.
  • Rispetto degli appuntamenti concordati con il corpo docente selezionato da YMCA per verifiche e interrogazioni
  • Partecipazione con il gruppo classe alle sessioni di esame e verifica concordate con i docenti
  • Partecipazioni ai colloqui con i docenti da parte dei genitori

Risultati attesi

Non si tratta di recupero di anni né di inseguire un diploma per la sola necessità di conseguirlo.

Il progetto espresso nei termini sopra descritti si propone di salvaguardare per l’atleta il senso di appartenenza ad una struttura scolastica, ad un gruppo classe, ad una società sportiva che condivide con lui un percorso di crescita non solo agonistico ma mirato alla formazione della persona a 360°. Un percorso dove scuola e sport sono portati a dialogare con uno stesso linguaggio.

Alla base della definizione il presente concetto di WEBschool sottolinea l’identificazione dell’atleta con i colori ed i valori della propria società sportiva finché ne rimane il vincolo. I valori trasmessi in ambito sportivo sono così facilmente trasferibili anche in ambito educativo.

Le attività previste non trascurano in alcun modo le “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento”.

Il progetto infine mira a promuovere la collaborazione tra docenti e figure sportive ai fini della programmazione didattica, il ché permetterà di impostare linee di lavoro trasversali e multidisciplinari con particolare riferimento alla realtà che gli atleti vivono nella quotidianità. Si prevede in questo modo di agevolare la loro preparazione stimolando l’ attenzione e l’interesse per le varie materie curricolari cui sono tenuti ad affrontare.

Ai fini del riconoscimento della validità dei corsi e dell’idoneità per l’ammissione all’anno successivo e/o all’esame di stato, il progetto prevede un apposito accordo con un istituto nazionale di istruzione superiore.

Sviluppo in prospettiva

La metodologia WEB potrà essere condivisa in funzione di particolari accordi con strutture scolastiche che implementano da quest’anno un programma di Liceo Sportivo (DPR 7 marzo 2013 n. 52) a partire dal prossimo anno scolastico o di qualsiasi altro indirizzo con le quali si identificano similitudini di utenza.

Uscendo dall’ambito sportivo la sperimentazione potrebbe anche essere declinata in un momento successivo in qualsiasi ambito scolastico che coinvolga studenti-professionisti presso enti di educazione superiore (liceo coreutico, artistico, studenti singoli…).

Sorge in questo modo un’interessante opportunità di collaborazione tra scuole statali e scuole paritarie in funzione di un concetto di rete che mira all’inclusione degli studenti che si dividono tra l’impegno sportivo agonistico, o professionale in genere, ed il percorso educativo.

Il progetto può potenzialmente allargare l’offerta a livello nazionale oltre che stabilire le basi per creare una scuola di formazione per tutor scolastici ai quali affidare gli atleti in mobilità. Implementando la metodologia sviluppata nell’ambito del presente progetto essi avrebbero a carico gli studenti da supportare nel percorso liceale fino a sostenere al momento dovuto l’esame di stato. L’iniziativa potrebbe essere estesa attraverso le varie federazioni nazionali e/o il CONI per agevolare tanti altri atleti in varie discipline sportive.

Il modello è in questo modo inteso a generare la nascita dei cosiddetti NES – Nuclei Educativi Sportivi che sarebbero paragonabili a centri di studio insediati presso società sportive di ogni genere e dimensione. Tali strutture hanno come finalità l’accompagnamento scolastico e formativo degli atleti che trovano guida e supporto in un responsabile con funzione di “tutor”. Dal centro di studio i giovani atleti possono seguire in modalità remota i corsi preposti da scuole di riferimento selezionate nei giorni e negli orari più adatti, coerentemente con il loro ritmo sportivo.

A modo di esempio la struttura base di un NES potrebbe avere fondamentalmente:

  • un locale adatto ad aula didattica presso la sede della società sportiva;
  • una LIM – lavagna interattiva multimediale – che permetta la connessione in remoto con il centro scolastico di riferimento per eventuali lezioni, verifiche, conferenze…
  • un numero di postazioni digitali (notebook o tablet corrispondente al numero di utenti previsto;
  • una connessione wi-fi a banda larga;
  • una figura professionale formata sulla base di competenze ben definite e multidisciplinari.

I vantaggi concreti per le società sportive italiane che non hanno capacità economica per sostenere una struttura scolastica paritaria di proprietà si possono riassumere in:

  • investimento minimo richiesto da parte della società sportiva;
  • locali e spazi ridotti per l’operatività quotidiana;
  • miglior facilità di accesso per gli atleti al contesto scolastico;
  • riduzione del tasso di abbandono scolastico.

All’ambito della sperimentazione si aggiunge in questo modo il Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli quale partner disposto a dotarsi di una struttura che servirà a diventare operativa come modello prototipale ospitando alcuni atleti/studenti già nel corso dell’anno scolastico 2014/2015.

La prospettiva del network

Al raggiungimento dei primi obiettivi dettati dalla fase sperimentale è bene considerare le sue ulteriori potenzialità in funzione dei seguenti assets:

NETWORK

Progetto che genera la possibilità di sviluppare una rete a carattere nazionale per il sostegno di percorsi scolastici con alcuni punti di riferimento:

  • licei di riferimento con indirizzi diversi in punti strategici dell’Italia
  • centri di studio presso società sportive (NES)
  • enti ed istituzioni

SMART SCHOOL

Progetto di sperimentazione in cui si applicano tecnologie digitali per lo sviluppo di una metodologia didattica innovativa.

BRAND

Progetto mirato a definire un processo metodologico innovativo per la didattica personalizzata nei confronti di sportivi di alto livello il quale può essere identificato da uno specifico “brand”.

COWORKING

Progetto volto all’allestimento e alla condivisione di aree di lavoro presso ogni società dove vengono individuati un gruppo o gruppi di interesse educativo (Nucleo Educativo Sportivo – NES).

TOOLBOX

Progetto che favorisce la definizione di una toolbox per avviare l’attività dei NES e dei singoli, concordata con eventuale rete di sponsor: infrastruttura, attrezzatura e metodologia.

COACHING

Progetto che prevede la nascita di una nuova figura professionale, ovvero un “tutor” o “personal trainer” per la definizione ed il monitoraggio di PEI – progetti educativi individuali.

Queste figure possono nascere da una nuova scuola e/o apposito programma di formazione.

LABEL

Progetto in cui alle nuove strutture e alle nuove figure professionali potrebbe essere assegnato un “label” di certificazione o riconoscimento.

BUSINESS

Progetto che può prevedere una prospettiva di sviluppo economico in funzione di accordi bilaterali e/o iscrizioni al servizio di “web school”.

BEST PRACTICE

Progetto le cui caratteristiche lo rendono primo e unico in Italia e in Europa e pertanto soggetto a diventare modello altamente replicabile in ambito sportivo anche internazionale.

Impatto e ricaduta in ambito sociale

Il valore aggiunto della sperimentazione viene dato essenzialmente dalla prospettiva di sviluppo progettuale che prevede un significativo IMPATTO e ampia RICADUTA sul territorio nazionale. In particolare per:

  • la capacità di essere complementare, come accade con l’istruzione domiciliare o la scuola presso strutture ospedaliere (CM 96/12), all’attuale sistema scolastico e nello specifico al neonato percorso di Liceo scientifico ad indirizzo sportivo (DPR 7 marzo), offrendo oltre al supporto metodologico allo studio anche un approccio di orientamento al mondo del lavoro;
  • il contributo all’obiettivo strategico delle politiche nazionali e comunitarie in merito all’abbattimento del tasso di abbandono scolastico e di conseguenza di futuro disagio sociale, attuale punto di debolezza anche nella comunità sportiva dell’agonismo;
  • la flessibilità del modello che è in grado di adattarsi e di coinvolgere sia il sistema pubblico d’istruzione che gli enti scolastici paritari;
  • il percorso formativo e di lavoro approfondito con il personale docente da sviluppare durante un periodo di maturazione di tre anni al fine di disegnare un programma didattico per competenze;
  • il supporto agli atleti al fine di evitare la sensazione di “abbandono” in seno alla società di appartenenza rimanendo vincolati in modo integrato dal punto di vista sportivo e scolastico;
  • la concretizzazione di un approccio “problem solving” verso un caso di studio rilevante prevedendo in prospettiva lo sviluppo di un processo allargato, strutturato e stabile nel tempo;
  • il contributo al miglioramento della tecnologia digitale e degli strumenti di telecomunicazione per lo sviluppo di una didattica a tutela dell’inclusione del soggetto “sempre e ovunque”
  • l’impegno nella definizione di una struttura e di una metodologia flessibili in grado di adeguarsi a tanti altri contesti di utilità specifica a beneficio dei sistemi sportivi e scolastici nazionali;
  • la replicabilità del modello, garantendone la sua capacità di esportazione attraverso una struttura a rete nazionale che stabilisce i NES come essenziali punti di riferimento e di collegamento anche eventualmente nei confronti di federazioni sportive o accademie federali, per il quale è auspicabile una futura istituzionalizzazione.

Partenariato

Al percorso di sperimentazione contribuiranno i seguenti soggetti:

Fondazione YMCA Italia

Provvede all’erogazione del servizio di preparazione didattica dei candidati in funzione del proprio obiettivo di “diffusione dell’istruzione e della formazione a beneficio delle persone svantaggiate in ragione di condizioni economiche, sociali o familiari, anche mediante l’erogazione di contributi, finanziamenti, sussidi e borse di studio” (art. 2, pt. 2 f) dello Statuto).

Referente – Paola PETRACCHI (p.petracchi@ymca.it)

IISS “ETTORE MAJORANA” (Brindisi)

Contribuisce al progetto fornendo il programma di contenuti e le linee guida necessari per la preparazione degli esami di idoneità che permettono agli studenti/atleti di ottenere la promozione all’anno successivo, nello specifico per il presente anno scolastico dalla 4a alla 5a classe.

Il corpo docente del Liceo Majorana di Brindisi si coordina, per gli aspetti amministrativi e organizzativi, con il tutor previsto dalla Fondazione YMCA Italia che provvede alla preparazione del gruppo di studenti.

Referente – Salvatore GIULIANO (salvatore.giuliano@istruzione.it)

ISTITUTO ETTORE MAJORANA (Moncalieri, TO)

Contribuisce al progetto fornendo il programma di contenuti e le linee guida necessari per la preparazione degli esami preliminari e presumibilmente degli esami di Stato ai quali gli studenti/atleti della classe 5° si presenteranno in qualità di candidati esterni.

Il corpo docente del Liceo Majorana di Moncalieri si coordina, per gli aspetti amministrativi e organizzativi, con i tutor previsti dalla Fondazione YMCA Italia che provvedono alla preparazione del gruppo di studenti.

Referente – Gianni OLIVA (gianni.oliva@istruzione.it)

NOMADICS

Fornisce la piattaforma Claroline attraverso la quale vengono impostati e assegnati compiti e lavori di vario genere; la piattaforma è il luogo stabilito per scambi di materiale, svolgimento di esercizi, upload/download di strumenti video, ecc

Referente – Michele LIONETTI (mikelelions@gmail.com)

JUVENTUS FC SpA

La società Juventus aderisce al fine di offrire un servizio aggiuntivo di supporto agli ex-allievi dello Juventus College quando per motivi calcistici si vedono allontanati per alcuni mesi o per l’intero anno scolastico dallo Juventus Training Centre. In questo modo la società permette agli studenti/calciatori di mantenere una continuità nel programma del Liceo scientifico opzione Scienze applicate fino al raggiungimento del Diploma di Scuola Superiore.

Referente – Marta SERRANO (riss@juventuscollege.com)

REALE YACHT CLUB CANOTTIERI SAVOIA

Al progetto di sperimentazione si aggiunge il Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli con l’obiettivo di rendere operativo il primo Nucleo Educativo Sportivo quale modello prototipale, ospitando alcuni studenti/atleti già per l’anno scolastico 2014/2015.

Referente – Flaviano CIRIELLO (flaviano27@gmail.com)